Le cose che devi assolutamente sapere su Tik Tok, se non lo usi ancora

Le cose che devi assolutamente sapere su Tik Tok, se non lo usi ancora
18 Agosto 2020 - by Senza categoria

Ricordate i primi tempi di Instagram?

Sembrava un social più adatto ai ragazzini, con tutte quelle foto e quegli emoji.

Finché non è scoppiato letteralmente un boom pazzesco, che ci ha portati tutti su quella che attualmente è una delle piattaforme più utilizzate, da brand e consumatori.

Sta accadendo esattamente lo stesso con Tik Tok, applicazione che ha iniziato la sua ascesa nel 2018 e che sta conoscendo, nell’ultimo periodo, una crescita spaventosa.

Se fino a qualche tempo eravamo convinti che fosse il social degli adolescenti, è arrivato il momento di ricredersi.

I dati:


Tik tok cresce alla velocità della luce: 

– Più del 50% del pubblico ha un’età inferiore ai 34 anni, il 26% ha un’età tra i 18 e i 24 anni

– Un adulto su 8 decide di aprire un profilo Tik tok

– L’utente medio vi trascorre ben 52 minuti al giorno e apre l’App almeno 9 volte nel corso della giornata

– A quanto pare, una sessione media su Tik Tok dura più di una sessione su Instagram: dal momento che un video tira l’altro, ogni volte che si apre l’applicazione, l’utente vi trascorre in media almeno 5 minuti

Sì, ma precisamente che cos’è Tik Tok?

Tik Tok si autodefinisce: “Una piattaforma per video brevi da Mobile”.

In effetti, data la durata dei video (dai 15 ai 60 secondi) rappresenta una versione mordi e fuggi di You Tube.

La cosa più interessante – sicuramente quello che ha contribuito al successo pazzesco tra le fasce più giovani – è la possibilità di poter aggiugnere filtri, effetti e musica.

Una delle caratteristiche più interessanti di Tik Tok è il suo algoritmo che permette, attraverso l’impiego di Intelligenza artificiale, di fornire agli utenti suggerimenti estremamente personalizzati sui video che potrebbero essere per loro più interessanti.

In altre parole, gli utenti possono seguire i creatori di contenuti che ritengono più interessanti, ma non devono farlo necessariamente per avere nel loro feed i contenuti che preferiscono.

Cosa si può fare su Tik Tok?

Guardare e condividere video.

La cosa più interessante, per quel che riguarda la creazione dei propri video, è che questi possono sia essere caricati, sia essere creati direttamente attraverso l’applicazione che, tra l’altro, consente di bloccare o far ripartire la registrazione.

In questo modo, non è necessario alcun lavoro di editing.

Inoltre, è possibile aggiungere ai video effetti, filtri, gif animate, canzoni e infinite trovate divertentissime.

Naturalmente è possibile interagire con gli altri utenti, commentare, inviare regali e condividere i video.

Su Tik Tok, inoltre, è possibile acquistare e regalare moneta virtuale. In pratica, gli utenti possono acquistare questa valuta virtuale, che può essere utilizzata per fare dei regali ai creator di video.

La moneta ricevuto può essere convertita in diamanti, cioè soldi, e in emoji.

Challenge, Cringe videos e React: cosa sono?

Una Challenge su Tik Tok è semplicemente una sfida virale a cui gli altri utenti sono invitati a partecipare. Una challenge prevede un hashtag e solitamente coinvolge canzoni o brevi coreografie di danza.

I Cringe video, invece, sono dei video volutamente estremi, dove i protagonisti fanno cose un po’ al limite, magari dolorose o dagli esiti incerti. Un Cringe video è il classico contenuto che ti fa dire: “Non voglio guardare”, ma che guardi per vedere come andrà a finire.

I video React invece sono quelli in cui i creators mostrano le loro reazione, in risposta al video di un altro utente. 

Una delle caratteristiche di Tik Tok è la possibilità di poter partecipare a distanza al video di un altro utente. E’ una funzione utilizzata spesso da cantanti e celebrities, che la utilizzano per lanciare singoli, collaborazioni o per interagire direttamente con i fan.

Quali possibilità per le aziende?

Molti brand hanno utilizzato Tik Tok lanciando delle challenge brandizzate.

E’ il caso di Sunsilk, Guess, Pepsi. 

Questa strategia si rivela davvero vincente, per un semplice motivo: circa il 16% dei contenuti di Tik Tok deriva da challenge lanciate attraverso un hashtag.

Su TikTok è possibile creare delle potenti campagne di advertising, esattamente come accade su Facebook ed Instagram.

Si può, ad esempio, sponsorizzare un video nel feed, oppure creare una Hashtag Challenge e sponsorizzarla, per raggiungere più utenti a partecipare.

Si può, ancora, sponsorizzare una Hashtag challenge Plus, cioè una Challenge che però permette di accedere, attraverso un link, alla sezione per acquistare i prodotti promossi attraverso la challenge.

Infine, si può utilizzare il Brand Takeover: un annuncio che occupa tutto lo schermo ed appare quando l’utente accede all’App.

Insomma, anche su Tik Tok le possibilità sono infinite.

Il nostro consiglio è di iniziare a prendere dimestichezza con questo nuovo strumento, che permette, tra l’altro, di conoscere più approfonditamente le mode, le tendenze e le passioni dei consumatori più giovani, che lo utilizzano con maggiore frequenza.

Già soltanto a fini di listening, secondo noi, è importantissimo iniziare ad utilizzarlo, abbandonando ogni preconcetto ed evitando di storcere il naso.

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