Influencer: tutto quello che devi sapere per diventare un esperto

Influencer: tutto quello che devi sapere per diventare un esperto
16 Ottobre 2018 - by Social

Gli influencers sono sempre esistiti, non sono un prodotto della rete. Come dice il termine che, nonostante sia inglese, si comprende abbastanza bene, l’influencer influenza il comportamento delle persone che lo reputano credibile.

E’ importante chiarire, sin da subito, che credibilità e fiducia sono due concetti chiave su cui basare tutta questa attività professionale.

Grazie all’avvento di internet prima, e dei social media poi, questa figura ha subito una profonda mutazione: scopriamola insieme.

Influencer per caso

Ebbene sì: non possiamo svegliarci un giorno e definirci influencers.

Quante volte avrai visto su profili altrui (o magari proprio sul tuo!) l’etichetta “Travel influencer” “Fashion Influencer” ecc. Non amiamo molto questa parola perché la riteniamo fine a se stessa: l’influencer ha credibilità sulle questioni in cui è specializzato ed è considerato un leader dal suo pubblico, non puoi definirti così da solo, un influencer deve essere autorevole.

E’ facile capire che quindi, per essere considerato tale, PRIMA devi costruire una community e guadagnare fiducia e credibilità.

Community manager o influencer?

Gli influencer sono sempre esistiti. Prima dell’avvento di internet gli unici che avevano l’influenza per spingere all’acquisto erano VIP e personaggi televisivi.

Il motivo è molto semplice: chi esercita professionisti di questo tipo riesce ad acquisire fiducia grazie all’enorme esposizione mediatica. Il rapporto continuo con il pubblico da loro la possibilità di essere riconosciuti come leader.

La rete ha permesso un cambiamento storico da questo punto di vista: ora chiunque può avere un’enorme esposizione mediatica.

Questo enorme aumento di visibilità ha portato ad una necessaria specializzazione degli influencer 2.0. Se ti fermi un attimo a pensare non troverai nessuno che in rete ha il potere di influenzarti verso l’acquisto in tanti settori diversi, ognuno ha una nicchia di specializzazione: Chiara Ferragni per la moda, The Rock per allenamento e forma fisica, Luis o Il Pancio  per l’intrattenimento e così via.

Se sei un potenziale “influencer” spero, con queste poche righe, di averti fatto comprendere l’importanza di sceglierti una nicchia di riferimento. Specializzandoti in un settore di competenza – che devi conoscere a fondo! – potrai portare contenuti di altissimo livello, coinvolgere di più il tuo pubblico e guadagnare la fiducia necessaria per consigliare loro l’acquisto di qualche prodotto quando avrai una solida community.

Hai capito quindi che l’influencer è un community manager. Sono due parole diverse ma con significato analogo.

Social influencer: i numeri di questo movimento

Uno dei social media che più si adatta per l’influencer marketing è senz’altro Instagram, contenuti visual che ben si prestano a presentare prodotti e servizi calandoli nella routine quotidiana delle persone. Secondo uno studio condotto da Klear, una piattaforma software di influencer marketing, dal 2016 al 2017 il numero di post sponsorizzati dagli influencer (e identificati dagli hashtag #ad o #sponsored) è raddoppiato fino a raggiungere l’incredibile cifra di 1,5 milioni e generando, nel complesso, oltre un miliardo di “Mi Piace”.

Sempre secondo questo studio moda ed accessori sono i settori maggiormente coinvolti, seguiti da bellezza, cosmesi e viaggi.
Instagram è il terzo social media più utilizzato del mondo ed è in continua crescita. Secondo il Digital Italia 2018 Report realizzato da We Are Social in collaborazione con Hootsuite, solo in Italia son ben 16 milioni gli utenti attivi mensilmente e, di questi, il 51% sono donne e il 49% uomini.

E l’influencer marketing in Italia?

Con questi numeri incredibili è facile comprendere come l’influencer marketing coinvolgerà sempre più influencer e brand, anche in Italia. Attualmente i numeri sul territorio nazionale sono sicuramente inferiori rispetto alle medie di altri paesi che vedono questa figura professionale completamente calata nel contesto lavorativo.

Questa situazione rappresenta un vantaggio competitivo. Al momento, in Italia, moltissimi settori sono ancora scoperti e poco trattati.

La situazione americana, molto avanti rispetto all’Italia, può essere un’importante fonte d’ispirazione in quanto ci permette di capire come evolverà il mercato in futuro. Si va verso una verticalità dei contenuti molto accentuata: non più fashion influencer “generici” che abbracciano più ambiti della moda ma figure sempre più specializzate, ad esempio sullo streetwear, sul lusso, sull’abbigliamento classico ecc.

Come guadagna un influencer?

La forza dell’influencer marketing attualmente sta nella rete, intesa sia come Internet, che gli consente di raggiungere con immediatezza qualsiasi persona in qualsiasi angolo del mondo, sia intesa come cerchia più o meno ampia di persone che lo seguono, ascoltano quello che dice e racconta e seguono i suoi consigli.

All’inizio, quando questa professione è nata, l’influencer semplicemente condivideva con il suo pubblico beni e servizi che provava e che trovava belli o interessanti. Man mano che lo status degli influencer si è consolidando, queste persone hanno iniziato a promuovere beni e servizi guadagnando una commissione per ogni vendita generata.

L’ultimo step evolutivo è quello che si è raggiunto in questi ultimi tempi e che ha visto un sempre maggiore interesse di brand più o meno importanti e il conseguente rovesciamento delle parti. In poche parole, ora non sono più gli influencer a cercare prodotti da promuovere ma sono le aziende che cercano influencer che possano promuovere i loro prodotti presso il loro pubblico.

Le parole, i messaggi, le immagini e le opinioni degli influencer vengono prese come riferimento e, di conseguenza, i brand traggono vantaggio da questa tendenza e vanno sempre più alla ricerca di collaborazioni per migliorare il posizionamento del proprio brand.

Sapevi che alcuni brand utilizzano i sondaggi su Instagram o su Facebook per capire su quali capi contare per le prossime collezioni?L’obiettivo è quello di capire i gusti dei singoli utenti e di confezionare il prodotto che più desiderano per massimizzare le vendite, ovviamente.

L’influencer marketing, ovvero il marketing che si avvale di influencer, è una formula win-win: l’influencer viene pagato per sponsorizzare un bene o un servizio e l’azienda, scegliendo adeguatamente gli influencer più in linea con il proprio target, è certa di raggiungere un pubblico mirato e interessato al suo prodotto.

Per questi motivi vincenti la professione dell’influencer sta prendendo sempre più piede e sono sempre più le aziende che si rivolgono a questi brand ambassador che, grazie a una comunicazione studiata e allo storytelling, sono in grado di promuovere un marchio al loro esercito di fedeli.

L’influencer marketing ha anche il vantaggio di essere alla portata di qualsiasi brand e di qualsiasi budget. Infatti, gli influencer non devono necessariamente essere personaggi famosi; persone con un pubblico di 5-10 mila followers, i cosiddetti micro influencer permettono di raggiungere ottimi risultati a prezzi contenuti.

Di cosa si occupano le Influencer Agency come Style ‘n Travel

Ora che abbiamo spiegato nel dettaglio chi è e di cosa si occupa il social influencer e come funziona l’influencer marketing, non ci rimane che spiegare come si incontrano brand e influencer.

Prima di tutto, i brand che vogliono avvalersi di social influencer devono identificare gli influencer che sono veramente interessanti, ossia quelli che sono in target con la filosofia dell’azienda e che promuoveranno quindi i prodotti e i servizi ad un pubblico davvero interessato. Devono, insomma, essere persone che in qualche modo incarnano i valori del brand.

Una volta individuati gli influencer giusti che, come abbiamo detto, non devono per forza essere personaggi famosi o avere 100k follower (come si dice, meglio pochi ma buoni!), i brand devono farli entrare in contatto con il prodotto o servizio, farglielo provare cosicché lo promuovano al loro pubblico attraverso i social e, se l’hanno, il proprio blog.

Buoni risultati si ottengono anche invitando gli influencer a lanciare prodotti, facendoli partecipare a dimostrazioni o webinar organizzati direttamente dalle aziende.

Per favorire questo passaggio e aiutare sia i brand a trovare il giusto influencer sia gli influencer a trovare brand più o meno importanti da sponsorizzare, sono nate le influencer agency, ossia agenzie per influencer che, per l’appunto, si occupano di mettere in contatto i giusti influencer con i giusti brand.

Il fenomeno web influencer è internazionale e anche in Italia ci sono moltissimi influencer che si stanno affermando anche a livello internazionale e sempre più influencer agency italiane in grado di mettere in contatto influencer italiani con brand di tutto il mondo.

Bene, ora sai proprio tutto su cos’è e cosa fa un influencer, non ti resta che scoprire un’ultima cosa, ossia come diventare influencer e iniziare a guadagnare con le tue passioni!

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