Sneakers Lidl: quel bello nel senso di brutto che è molto virale

Sneakers Lidl: quel bello nel senso di brutto che è molto virale
20 Novembre 2020 - by Social, Web

Sono letteralmente andate a ruba in pochissimo tempo e sono diventate subito un fenomeno social.

Sono due giorni ormai che i social pullulano di meme dedicati alle scarpe Lidl, diventate un must have talmente desiderato da scatenare il putiferio: non sono mancate, infatti, le file davanti ai punti vendita per accapparrarsi l’ambito paio di sneakers brutte.

E farci naturalmente un bel post ironico su Instagram per gridare ai propri followers: “Guardate, sono riuscito ad avere le Sneakers LIDL e le indosso con un certo savoir faire.”

Tra l’altro, riuscire ad avere un simile successo in un momento come quello che stiamo vivendo non è affatto un risultato da poco.

Ma qui parliamo di LIDL e di una strategia pensata a tavolino e che offre tanti interessanti spunti di riflessione.

La “LIDL Fan Collection” è stata lanciata lunedì e prevedeva magliette, calzini in spugna, ciabatte e le mitiche scarpe logate, che sono andate a ruba e successivamente messe in vendita sui vari siti web con prezzi che vanno dai 200 ai 500 Euro.

Una piccola follia, se pensiamo che il prezzo di partenza delle sneakers è di 12,99 Euro.

Una strategia basata sull’ascolto dei clienti

I clienti di Lidl si definiscono dei veri e propri fan del discount.
Da lì è partita la scelta ben precisa di questa “Lidl Fan collection”, lanciata in altri Paesi europei già durante l’estate .

Sono proprio quelli di Lidl a dire che la collezioe “è stata pensata per rendere omaggio in modo simpatico e irriverente a tutti clienti dell’Insegna, che si definiscono da sempre dei veri e propri fan di Lidl”.

Guai, quindi, a parlare di fortuna, perchè dietro c’è uno studio accurato e un ascolto attento dei consumatori.

Principio dell’Urgenza e della Scarsità? Sì, ma…

Quando parliamo di scarsità si riferisce alle risorse finite e limitate. La scarsità significa che dobbiamo decidere come e cosa produrre da queste risorse limitate. Significa che c’è un rapporto costo- opportunità costante che ci influenza nel prendere decisioni economiche. La scarsità è una delle questioni fondamentali in economia.

Un altro principio interessante, nell’ambito del marketing, è quello dell’urgenza.

Il classico countdown che compare accanto all’offerta su cui si atterra da un’inserzione, la formula a cui siamo ormai abituati “l’offerta scade tra 9 ore, 10 minuti e 15 secondi”, il microtesto che ci ricorda sul nostro e-commerce preferito che di quelle scarpe che abbiamo appena guardato restano solo 12 paia o che quello è l’ultimo numero disponbible: ecco, questo è il principio dell’urgenza.

In parole povere, esattamente come accade nel lavoro, anche quando ci comportiamo da consumatori abbiamo bisogno di deadline che ci spingano all’azione al più presto.

La strategia di Lidl ha sfruttato in parte quello che da un po’ di tempo accade nel mondo delle sneakers: è il cosiddetto “sneaker game”, ossia l’uscita di scarpe in edizione limitata vendute a prezzi normali, ma difficili da accaparrarsi.

Si tratta di una strategia utilizzata da molti brand di scarpe, strategia che va ad alimentare il mercato dei resellers online, che acquistano il prodotto al prezzo normale e lo rivendono a prezzi molto più alti, quando il prodotto non è più reperibile.

Ma Lidl, in realtà, è andata un pochino oltre il principio dell’urgenza e della scarsità.

Sì, perché, di fatto, le “sneakers brutte” erano accessibili ad un prezzo davvero basso e non erano stati posti limiti all’acquisto, dal momento che un singolo cliente poteva acquistare anche l’intero stock di merce, senza alcun problema.

Tra le cose che hanno generato hype intorno alla faccenda, c’è proprio questo fatto: l’idea di accapparrarsi qualcosa che di fatto è accessibile, ma che è, di fatto, limitato nella quantità.

Per questo, il discorso qui sembra più sottile e pensato proprio per diventare effettivamente un fenomeno social, dal momento che l’attesa era tale che le scarpe Lidl erano andate a ruba sin dalle prime ore del mattino in tutti i supermercati della Penisola, senza distinzioni tra Nord e Sud.

Generare in poco tempo il tutto esaurito rende l’oggetto ancora più appetibile e rende, di conseguenza, il fatto in sé notiziabile.

Quel “brutto in senso di bello”

Sono anni che marchi come Gucci e Balenciaga utilizzano per le loro collezioni e i loro costosissimi prodotti l’estetica di “brutto in senso di bello”.

In pratica lanciano la provocazione di uno stile dal basso, volutamente “cheap” e dimesso, che però è accessibile solo a una cerchia ristretta di eletti.

Basta guarda anche il profilo di Chiara Ferragni per capire il concetto: quegli outfit che suscitano reazioni contrastanti tra “che brutto” e “Che marca è la maglia?” sono l’esempio calzante del concetto di “Brutto in senso di bello”.
Come lo sono le ormai diffusissime chunky shoes o le sneakers in colori improbabili che vediamo in giro ormai da un po’.

In questo senso, Lidl ha preso al volo questo spunto fashion, trasformandolo in una vera e propria provocazione: il brutto in senso di bello, lo stile dal basso diventa così davvero accessibile a tutti, perché è proprio un discount a farsi portavoce di questa tendenza, che rompe gli schemi, fa sorridere e ci fa sentire tutti un po’ influencer.

Va inoltre considerato anche il periodo particolare che stiamo vivendo: in molte regioni italiane, con negozi chiusi e lockdown parziale, l’unico luogo dove poter dare sfogo alla propria mania di shopping resta proprio il supermercato.

Strano da dire, ma è così: in una fase così delicata e complessa, anche acqusitare un paio di sneakers a 12,99 diventa una piccola grande conquista, un piccolo passo verso la normalità.

Il web è letteralmente impazzito per la Capsule Collection LIDL: ecco i meme più simpatici

Immancabile una carrellata di meme!

Taffo è sempre sul pezzo!
Roadhouse e il Real time Marketing
Questo di Giuseppe Conte ci ha fatto ridere un sacco.

Come al solito, il web e i brand si sono sbizzarriti.

Noi, nel frattempo, abbiamo una semplice domanda:

Natualmente scherziamo, però se vi piacciono le sneakers, abbiamo appena creato il modello Style ‘n Travel.

Affrettatevi: solo pochi pezzi disponibili!

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